Dal 1° giugno in svizzera torna il motorsport in circuito
Dopo oltre sette decenni, il motorsport su circuito non sarà più vietato in Svizzera. Una decisione storica, frutto di anni di impegno da parte di appassionati e professionisti
Il 27 maggio 1951 Juan Manuel Fangio conquistava il Gran Premio di Svizzera sul leggendario circuito del Bremgarten, alle porte di Berna, al volante della sua Alfa Romeo Tipo 159. Sotto la pioggia, tra alberi, nebbia, pavé scivoloso e curve velocissime, il tracciato svizzero rappresentava uno dei luoghi più affascinanti e impegnativi del motorsport mondiale. Erano gli anni eroici delle corse, ma quel rombo dei motori sarebbe presto scomparso.
Dopo il tragico incidente avvenuto alla 24 Ore di Le Mans dell’11 giugno 1955, la Svizzera scelse infatti di interrompere ogni competizione motoristica sul proprio territorio. Una decisione che divenne definitiva il 19 dicembre 1958 con l’introduzione dell’articolo 52 capoverso 1 della LCStr, il Codice della Strada svizzero, che vietava ufficialmente le gare su circuito in presenza di pubblico. Per decenni il motorsport svizzero rimase così confinato fuori dai propri confini, in una situazione unica nel panorama europeo.
Un primo spiraglio arrivò però nel 2015. Dopo l’approvazione della mozione presentata dal Consigliere Nazionale Fathi Derder, il Parlamento svizzero concesse una deroga per le competizioni riservate ai veicoli elettrici. Il provvedimento, adottato definitivamente dal Consiglio Federale nel dicembre dello stesso anno ed entrato in vigore il 1° aprile 2016, aveva l’obiettivo di sostenere la mobilità sostenibile e l’innovazione tecnologica. Grazie a questa apertura normativa, la Svizzera tornò temporaneamente ad accogliere competizioni motoristiche con l’e-Prix di Zurigo del 10 giugno 2018 e quello di Berna del 22 giugno 2019. Gare cittadine che richiamarono centinaia di migliaia di spettatori e dimostrarono come fosse nuovamente possibile organizzare eventi motoristici sicuri e sostenibili anche sul territorio elvetico.
La vera svolta è però arrivata il 31 maggio 2022, quando il Parlamento svizzero ha approvato l’abrogazione dell’articolo 52 capoverso 1 della LCStr, mettendo fine a un divieto durato quasi 75 anni. La revoca entrerà ufficialmente in vigore il 1° giugno 2026. Dopo oltre sette decenni, il motorsport su circuito non sarà più vietato in Svizzera. Una decisione storica, frutto di anni di impegno da parte di appassionati, professionisti del settore, piloti e rappresentanti politici che hanno continuato a credere nella possibilità di riportare le competizioni motoristiche nel Paese.
Dal 2026 i Cantoni svizzeri torneranno quindi ad avere la libertà di ospitare eventi su circuito davanti al pubblico, aprendo di fatto un nuovo capitolo nella storia del motorsport elvetico.